Sergio Cammariere – Ogni cosa di me

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Domande su domande

Domande su domande

tormentano il mio cuore

so che non le leggerai

non sai leggere il mio amore.

E io scriverlo non so

so guardarti e fuggire

preparo le parole per i nostri incontri

ma scioglierle non so.

Cos’è quest’ansia che mi opprime

quando ti incontro?

È amore? So di amarti,

ma non riesco a dichiararmi!

Cosa mi frena?

La tua bellezza,

la tua giovane età,

Le mie mani vorrebbero osare!

Sono un uomo senza pace

sono un uomo senza voce

sono un uomo, ma tu non lo sai

non lo saprai, né oggi, né mai!

Marco Fantuzzi

Un mondo ignobile

Un mondo ignobile è quello che uccide i bambini, che lascia le donne in balia della violenza maschile, che emargina gli anziani, che isola i disoccupati, che colpevolizza i diversi, che si fa bello delle sue leggi e dei ricchi che le hanno create (c’è stata una lotta di classe tra ricchi e poveri, ma l’hanno vinta i primi), che crede in un Dio perché è senza fede e in nome suo stupra e uccide (sono una scusa le guerre di religione).

Un mondo che distrugge se stesso, un paradiso che ci è stato donato, e che era solo da plasmare, ma non a nostra immagine e somiglianza, ma nel gusto della condivisione con gli altrui esseri viventi; e invece non contenti di avere reso irrespirabile e invivibile questa nostra Terra siamo alla ricerca, già da tempo, di un pianeta su cui emigrare.

Povero esule, che non si accontenta del luogo natio, non perché qualcuno lo scaccia a forza in nome di un diritto razzista di schiavitù che è marchiato a fuoco nel nostro cuore prima ancora che nei nostri geni, ma perché il luogo natio non c’è più.

Povero esule, sei l’essere vivente più imperfetto che sia mai comparso sulla Terra, forse dovresti vivere in anarchia, senza riproporre i tuoi geni nei destini di altri; non dispero che un giorno troverai questa consapevolezza per vivere ed estinguerti!

Marco Fantuzzi

Sergio Cammariere – Tutto Quello Che Un Uomo

Miserabile

Miserabile, che decidi

coi tuoi gesti dell’altrui vita,

di schiavitù e vecchiezza,

di dolore e bellezza.

Miserabile, che uccidi

senza ragione, con folle ragione

la tua stessa carne, il tuo stesso cuore,

e ingrossi le vene del tuo rancore.

Miserabile, che rispetto non hai

nemmeno di te stesso, addormentato

vivi su paludi stagni e acquitrini,

dentro smisurate fortezze.

Miserabili! Non come quelli che Hugo dipingeva!

Marco Fantuzzi

Pallida luna

Pallida luna che sogni ognora,

Compassionevoli occhi

Guardano le nostre rovine,

E spandono lume

Sui nostri esili pensieri.

E il buio ancora

Non si è fatto cupo,

Ma brilla e canta

L’interrotto tuo disco.

 
Marco Fantuzzi

 

Senofane

“La conoscenza certa nessun uomo mai ebbe, né alcuno l’avrà mai sugli dei e su tutte le cose che dico: se, infatti, a uno accadesse di dire qualcosa in maniera compiuta non lo saprebbe lui stesso, ma a tutti è data soltanto opinione.”

(Senofane)