Sergio Cammariere – Tutto Quello Che Un Uomo

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Miserabile

Miserabile, che decidi

coi tuoi gesti dell’altrui vita,

di schiavitù e vecchiezza,

di dolore e bellezza.

Miserabile, che uccidi

senza ragione, con folle ragione

la tua stessa carne, il tuo stesso cuore,

e ingrossi le vene del tuo rancore.

Miserabile, che rispetto non hai

nemmeno di te stesso, addormentato

vivi su paludi stagni e acquitrini,

dentro smisurate fortezze.

Miserabili! Non come quelli che Hugo dipingeva!

Marco Fantuzzi

Pallida luna

Pallida luna che sogni ognora,

Compassionevoli occhi

Guardano le nostre rovine,

E spandono lume

Sui nostri esili pensieri.

E il buio ancora

Non si è fatto cupo,

Ma brilla e canta

L’interrotto tuo disco.

 
Marco Fantuzzi

 

Senofane

“La conoscenza certa nessun uomo mai ebbe, né alcuno l’avrà mai sugli dei e su tutte le cose che dico: se, infatti, a uno accadesse di dire qualcosa in maniera compiuta non lo saprebbe lui stesso, ma a tutti è data soltanto opinione.”

(Senofane)

 

Per sempre Amore

Sempre ti cerco Amore

nei visi, nei colori

in tutto ciò che esiste.

Ti cerco nei momenti più sbagliati,

nelle fresche ore di un vivido mattino,

nelle giornate afose

che niente chiedono al mondo,

nelle ore che spengono il giorno,

colori dimenticati da un distratto pittore.

Ti trovo nei sorrisi

che mi rammentano la vacuità

di stupido uomo

sempre pronto a celebrar disastri.

Dov’è il tuo cuore dolce amor mio?

Che frasi melense per un sentimento così puro,

e quando ti trovo non so riconoscerti

non so parlarti, né toccarti, né amarti.

Il mio muto silenzio è una prigione

di solide mura, attendo paziente chi potrà scalfirla!

 

Marco Fantuzzi

La dignità

La dignità, una virtù da riconquistare con forza, quando l’abbiamo persa?

Milioni di persone vivono una vita priva di dignità e decoro: è un effetto marginale della vita consumistica di oggigiorno!

Una vita ansioso-compulsiva in cui devi correre se vuoi restare dentro, altrimenti sei “out” ed è difficile rientrare.

Ma chi ha deciso che la vita va affrontata di corsa? Siamo l’unico animale della Terra che si comporta così, crediamo davvero di avere un cervello evoluto?

Ci crediamo santi ed eroi ma siamo un frammento di puzzle, un superorganismo che interagisce in modo imperfetto, siamo granelli dell’universo, un’aggregazione di atomi e materia oscura, deboli, fragili, miseri, dovremmo avere coscienza del nostro essere e lavorare per un futuro migliore tutti insieme.

Invece la nostra società capitalistica produce mostri a un ritmo vertiginoso.

Guardiamo la parte sporca della nostra città, gli angoli bui, i marciapiedi corrosi, le case diroccate, sotto i ponti, nelle campagne desolate, dove non crescono più nemmeno i fiori.

Dove non c’è vita non c’è speranza e dove non c’è speranza non c’è vita.

Tu, uomo della strada, fra poco è Natale, le città si riempiranno di luci, e ritroveremo ai semafori barboni a elemosinare, che ti fanno ribrezzo: pensi che abbiano scelto questa vita?

Vai nelle tue chiese a pregare Dio, lui ti assolverà dai tuoi peccati, anche i più tremendi.

Paga il tuo obolo alla chiesa, falla ricca e immensa, così ti controllerà ancor più.

Inginocchiati, chiedi perdono e ti si schiuderà il Paradiso, mentre il tuo corpo polvere ritornerà.

Non c’è speranza per gli uomini senza fede.

E se credi che io abbia scritto sciocchezze leggi 1984 di Orwell, scritto nel 1948, leggi dell’utopia visionaria che mai avremmo immaginato mente umana potesse concepire.

 

Marco Fantuzzi

08-11-2013

Ivo Andrić – Il ponte sulla Drina

… la famelica bestia che vive nell’uomo, e che non può manifestarsi finché non vengono rimossi gli ostacoli dei buoni costumi e delle leggi, ormai è scatenata. Il segnale è stato dato, gli ostacoli sono rimossi. Come spesso accade nella storia umana, vengono tacitamente ammesse violenze e ruberie, poi anche uccisioni, con la scusa che tutto si compie in nome dei supremi interessi, sotto parole d’ordine sperimentate, contro un numero limitato di persone, di cui si conoscono bene i nomi e le opinioni. Se in quel tempo vivevano uomini dall’animo puro e dagli occhi aperti, essi poterono assistere a un portento, e vedere come tutta una società si trasformasse nel giro di un solo giorno …

(traduzione di Bruno Meriggi)