Marinaio

Quale nave nera solca i mari

scintillanti di onde e schiuma,

quali vele ondeggiano

sospingendo i marinai

tra perigli immaginabili.

Cosa li attende

al di là dell’orizzonte

su strette scie d’acqua.

Menti sconvolte

da uragani di pensiero

(di cui si è persa la nitidezza)

visi induriti

dal vento e dal sale,

cotti dal sole.

Il tuo sguardo lontano

scruta l’immensità delle acque

alla ricerca di un lembo terreno

dove posare le proprie membra.

Combatti tutta la vita

contro venti terribili,

onde di dieci metri,

freddo,

ma poi arrivi sull’isola misteriosa

in cui trovi la pace.

Musa

Dov’è la Musa

che tanto mi ispirò,

della mia vita delusa

Ovidio, che mai farò?

Cosa canti poeta?

I tuoi languidi versi

di una vita desueta

da un freddo vento son dispersi.

Cento, mille anni

di mondo attraversato,

ma pieno d’affanni

niente è mutato.

Dubbi e certezze

le stesse di allora,

misere dolcezze

la vita ci accalora.

Ragione e religione

si combattono ancora,

siamo in piena afflizione

mentre la vita svapora.

Marco Fantuzzi

Parole e versi

Dimmi perché

non sei contento

della tua condizione,

chi te l’ha imposta?

Il tuo talento

ti ha portato fin qua,

di che ti lagni!

Il cielo, il fato,

il vento dei mari

e quello delle valli

ti hanno portato in dono

parole e versi.

Usali per raccontare

la fatica del contadino,

la superbia del re,

l’amore per un figlio.

Che le genti

lodino il tuo sapere

e di lui

si riempino la bocca.

Marco Fantuzzi