Cuore e ardore

Dell’uomo l’ardore
della donna il cuore,
congiungersi potran mai
in un atto sublime, giammai!
Solo tu nei miei pensieri
a soddisfare i miei desideri,
il mio cuore liquefatto
è diventato un’artefatto.
La mia vita ti appartiene
solo questo mi sovviene,
lunghi giorni a soffrire
nel desiderio di morire.
La mia vita al tuo fianco
di questo non sarei mai stanco,
ma il tuo cuore è volato in cielo
e sull’amore si è disteso un velo.

 

Marco Fantuzzi

Musa

Dov’è la Musa

che tanto mi ispirò,

della mia vita delusa

Ovidio, che mai farò?

Cosa canti poeta?

I tuoi languidi versi

di una vita desueta

da un freddo vento son dispersi.

Cento, mille anni

di mondo attraversato,

ma pieno d’affanni

niente è mutato.

Dubbi e certezze

le stesse di allora,

misere dolcezze

la vita ci accalora.

Ragione e religione

si combattono ancora,

siamo in piena afflizione

mentre la vita svapora.

Marco Fantuzzi

Parole e versi

Dimmi perché

non sei contento

della tua condizione,

chi te l’ha imposta?

Il tuo talento

ti ha portato fin qua,

di che ti lagni!

Il cielo, il fato,

il vento dei mari

e quello delle valli

ti hanno portato in dono

parole e versi.

Usali per raccontare

la fatica del contadino,

la superbia del re,

l’amore per un figlio.

Che le genti

lodino il tuo sapere

e di lui

si riempino la bocca.

Marco Fantuzzi