La vita è un’avventura

Credo che la vita sia un’avventura unica nel suo genere, lo è sempre stata. Ma dobbiamo dare un significato nuovo alla parola avventura legata al concetto di vita. La vita è un’avventura perchè ogni giorno è diverso dall’altro, e ogni giorno ti dà la speranza che qualcosa possa cambiare in meglio. Riuscire a non pensare al peggio, al male che purtroppo riempie la vita di tantissime persone, alla povertà che elimina dalla vita migliaia di persone di tutte le età ogni giorno. La vita è un’avventura perché non sai se domani vedrai sorgere il sole e questo dovrebbe essere uno stimolo sufficiente ad impegnarti in una vita che lasci traccia di quello che hai fatto fino a quel momento. La vita è un’avventura perché è piena di incertezze, e questo è il sale della vita, cosa te ne faresti di una vita se sapessi cosa ti aspetta? Tu devi solo pensare a concepire i tuoi sogni e svegliarti anche domani per vedere se si sono realizzati. Ci sono persone ancorate al passato che dicono che allora si stava meglio, che i valori umani erano molto più importanti. Non sono completamente d’accordo: il problema è che umanità e solidarietà la trovi ancora facilmente tra le fasce più deboli, oggi come allora. Solo che oggi con le informazioni molto più disponibili ci viene dipinto un mondo che in passato non sarebbe stato possibile dipingere. Oggi la tecnologia ci rende la vita più facile e più comoda ma nello stesso tempo ci rende molto più deboli e più schiavi di questo mondo tecnologico. Quando in passato potevi contare solo su te stesso questo sì che serviva a fortificarti, e con questo non voglio dire che il passato fosse meglio del presente, erano tempi bui allora come adesso, tutto è relativo a ciò che hai a disposizione nel momento della tua vita. Sicuramente c’è chi vede questa epoca luminosa, piena di possibilità, di ricchezze, ma a me sembra che come nel Medioevo ci siano signorotti che hanno un enorme potere e persone sfruttate che sopravvivono a malapena. Dipenderà forse dal fatto che chi ha capacità e risorse non sempre le sfrutta nel modo più onesto possibile, ma vive ai margini della legge, anzi probabilmente sono questi poteri forti che decidono le leggi che politici da quattro soldi mettono in pratica.

Turbinio

Turbinio di foglie,

lucidi passi

pestati a forza

nella nuda polvere.

Carpe diem,

le lacrime dei morti

(nel buio della notte)

sono veli di rugiada

che il sole dissolve.

Le anime dei morti

colorano le stelle,

sono luci vivide

che scaldano la notte.

Tu dove sei

amore della mia vita,

senza di te

dove trovo il senso

del quieto vivere?

Ti ho visto morire,

abbandonare

il tuo roseo colore

e ora sei un sasso,

ne hai colore e consistenza.

Freddo, liscio, pesante

sei un peso sul cuore

chi mai lo toglierà?

Sospiro

Oh, donna infinita,

la vita è una trappola

senza di te,

le giornate interminabili

senza la tua voce

che riscalda il mio gelo.

Le notti cerco il tuo respiro,

sono un cielo senza stelle,

nemmeno la luna sorride.

Desiderarti e non averti

è insopportabile

(ti odierò se non sarai la mia compagna).

Una voce lontana

Lontana è la tua voce,

persa tra verdeggianti piane,

smarrita tra aspre montagne,

giunta è ormai alla foce.

Il suono,

chiaro dopo la tempesta

nella mente si arresta,

come uno smorzato tuono.

Solo poche parole

nutrono il mio ricordo

con delicate giunchiglie.

Altre parole accordo

mentre raccolgo foglie

sul delicato, della vita, bordo.

Domenico

Quale coma inverecondo

ha potuto portarti via,

ti ha sconnesso dal mondo

definitivamente.

Ora c’è solo silenzio

ma la tua mente

albergherà per sempre

nei nostri cuori.

Le tue parole,

la tua voce,

il tuo sorriso,

saranno la nostra vita.

È solo un corpo che se ne va

rimane tutto il resto

ad allietare i tuoi compagni.

Hai seminato amore

nei campi fertili della nostra vita,

tutti noi raccoglieremo il frutto

della tua amata terra.

Domenica

Odio la domenica senza sole

in cui sembra mancare la vita,

un cielo grigio

triste come la mia anima.

La pioggia batte lenta,

su parchi desolati

su strade vuote

su macchine al rallentatore.

Il cielo è vuoto di uccelli

il prato è vuoto di insetti

solo il fiume è pieno

e si riempie sempre più.

Si gonfia e scoppia

e spacca gli argini

e trascina in un vortice

come la vita dentro me.

Nennella

Uno schianto

ti lasciò in fin di vita

e cancellò il tuo dolce sorriso.

Lottasti e ti arrendesti,

ma la vita ti aspettò

ancora a lungo.

Ma non eri più tu,

non lo sguardo,

non la voce.

La morte

ti colse

in un misero letto.

Le tue stanche membra

mi abbandonarono

per sempre.

E ora

sei di nuovo

di fianco a papà.