Foglie sull’acqua – MarFan

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È in secca ormai il nostro fiume

È in secca ormai il nostro fiume

(un arido deserto di parole),

ceppi che ancora ci intralciano

(e inciampiamo ad ogni piè sospinto),

ormai è solo il volo degli uccelli

(che ancora eleggono in cielo la speranza).

Bianche leggiadre farfalle

di fiore in fiore la loro vita,

nel culto della bellezza che tutto avvolge.

Qui, lontano dall’uomo, tutto scorre

secondo ritmi millenari di nascita e rinascita.

e nessuno se ne lamenta.

Odi il vento che stormisce i canti

e si appoggia sulle foglie

piegandole al suo volere.

Ogni tanto un grido,

(qualcuno ci ha lasciato)

un altro prenderà il suo posto.

Ma la vita non si fermerà,

il tempo nessuno aspetterà.

Marco Fantuzzi

Sergio Cammariere – Ogni cosa di me

Il giorno in cui incontrai me stesso

Il giorno in cui incontrai me stesso, il mio spirito inesausto di libertà, fu quando me ne andai da queste umide lande per tornare ai luoghi dell’infanzia.

Lì ero sempre rimasto, lì sempre mi ritrovavo chiuso nei miei pensieri, lì sfogliavo il mio consunto album in bianco e nero, ad ammirare il tempo felice che avevo passato.

Poi arrivò la giovinezza e si incrinarono le mie certezze, come crepe sottili in un vaso di cristallo.

E infine arrivò l’età adulta e tutto si frantumò, crollò il cielo e lunghi anni mi portarono fin qua.

Poi il cielo toccò terra e niente rimase.

Marco Fantuzzi

È il cammino che ti spinge lontano

È il cammino che ti spinge lontano,

via dai rimpianti sui cui naufraga la vita,

su refoli di nebbia abbandoni parole,

troppo pesanti per sciogliersi al sole.

Sei nella sfera delle emozioni profonde,

dei desideri sognati ed agognati,

nelle tue nuvole di confusione,

nei delicati ricordi di cui ti nutri.

Sei carne e spirito, sei sesso e amore

e culli l’infelicità, perché si addormenti

e blandisci il benessere cui ogni uomo agogna

in una vita di speranza disillusa.

Sei solo

nella frenetica compagnia d’oggigiorno,

che nulla dà e tutto toglie.

Marco Fantuzzi

Non sappiamo dove nasce

Non sappiamo dove nasce il nostro desiderio di vivere, di riprodurre la vita anche quando a noi non ha risparmiato nulla.

Forse è il desiderio di esserci comunque o forse la sensazione di appartenere ad una comunità, di non sentirsi diversi dagli altri, mentre è vero il contrario, solo la diversità è fonte di arricchimento.

Avere comportamenti omologhi non fa che appiattire la nostra società, solo dal confronto tra originalità può innalzarsi il livello della nostra civiltà.

Marco Fantuzzi

Dovremmo imparare dalla natura

Dovremmo imparare dalla natura,

un perfetto equilibrio di milioni di diversità,

frutto di miliardi di anni di sopravvivenza,

mentre noi specie unica ormai in disuso

non riusciamo nemmeno a sopravvivere a noi stessi.

Tu, che non rispetti il povero, l’esule,

l’emarginato, il miserabile, il vecchio,

tu, che non cogli quel poco di buono

che ancora c’è nell’unico mondo disponibile.

A te affascina solo la ricchezza esteriore,

tutto ciò che ha un prezzo,

non vedi che solo il baratro di cultura

con chi ha una pelle diversa dalla tua,

può dare un senso alla vita.

Nel tempo, nel vento, nel sole, nella pioggia

Ci sono gli elementi che dovrebbero stupirti,

cui dovresti carpire il segno dell’immortalità,

perché di questo vivrai se cambierai il tuo credo.

 

Marco Fantuzzi