È caduto il cielo

È caduto il cielo,

ma ormai era in disuso,

nessuno più si rivolgeva a lui

e incurante egli dimenticò

uomini e donne.

Nemmeno le preghiere ascoltava più,

e scendere continuava

su queste persone

senza fede alcuna.

Malanimo di un mondo,

che ognora non dà pace

eppure un dì era sì loquace!

Marco Fantuzzi

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Solo così

Solo così, per donare tempo,

per questo penso a te,

ai tuoi solitari cammini

nell’ondeggiante mare di spighe dorate.

A te, Venere e conchiglia,

che ogni giorno dischiudi i tuoi pensieri,

a te, donna,

nel tepore dei tuoi anni raccolti.

 

Marco Fantuzzi

Scusarmi non devo

Scusarmi non devo per la mia intelligenza

che alla tua non è certo superiore,

scusare non devo i miei comportamenti

essi sono determinati da scelte benevole,

scusare non devo l’amore che provo,

giammai me ne vergogno,

anzi non dovrei nasconderlo a nessuno,

perché mentire a se stessi è vacuità immensa.

 

Marco Fantuzzi

Il destino di un uomo invisibile

Il destino di un uomo invisibile

impalpabile come il fruscio del vento

gelido, giù nel fondo del cuore,

non puoi dimenticare le sue parole,

e il vento strappa nuvole grigie.

 

Marco Fantuzzi

In italia si muore ancora di freddo

In Italia si muore ancora di freddo, a nord come a sud, la notte è lunga d’inverno, sembra non finire mai, ai margini delle stazioni, nei cantieri, nei parchi, nelle fabbriche abbandonate.

Il nome è sconosciuto, non aveva documenti, ma poco importa, uno dei tanti senzatetto che aumentano ogni giorno, costretti a vivere nell’illegalità per sopravvivere.

Di giorno questo parco è un oasi felice, giovani che fanno jogging nelle loro tute colorate, cani liberi dal guinzaglio e poco lontano pensionati sul campo di bocce.

Ma la notte è un inferno, quando i lampioni si abbassano sull’oscurità e la gente per bene se ne va, escono i derelitti con i loro sacchetti pieni di cianfrusaglie, e se va bene una birra scadente e una scatoletta scaduta.

Cristiano, passatemi il nome, non aveva talenti da spendere come l’omonimo calciatore che desidera l’ingaggio raddoppiato, perché 21 milioni all’anno non lo gratificano, non lui no, lui veniva dall’Africa più profonda e antica (forse qualcuno dimentica che noi veniamo da lì), dove il sole brucia letteralmente la pelle e l’acqua è merce rara.

Era fuggito da un orrore di guerra, ma anche qui non aveva trovato pace, perché è qui che nascono le guerre, nel nostro mondo occidentale, nella nostra civiltà che consuma sulla pelle degli altri, e ogni tanto si ripulisce la coscienza con la beneficenza, scusate la rima, non è una poesia, anche se gli uomini dovrebbero vivere più spesso in modo poetico.

Marfan

28/01/2018

Le nozze di Figaro – Non più andrai, farfallone amoroso

Un vecchio scheletro

Un vecchio scheletro di rami

seccati dal sole,

come foglie accartocciate

su vecchi muri di pietra in disuso.

Muri dipinti dal tempo che fu

vecchie finestre ingiallite

da un mondo perduto

su ombre nascoste nella vivida luce.

 

Marco Fantuzzi