Indirizzo sconosciuto

Ti scrivo

e non so il tuo nome,

metterò

Indirizzo sconosciuto.

Ma arriverà lo sento,

i tuoi palpiti

vibreranno con le mie parole

e raccoglieranno il cammino.

Non ti conosco

e non ti parlo,

nemmeno conosco la tua voce.

Ma i miei occhi

sono globi di fuoco,

s’incendiano già di lontano.

E brucia il nero dei tuoi capelli

che una mano impertinente

ha colorato

come campi di grano al tramonto.

Questo misero e umile

dicitore di versi

si sofferma sulla grazia

delle tue meraviglie,

sulla leggerezza del passo,

sullo sguardo severo

che ti coglie.

Mentre io colgo

i tuoi fianchi,

di giovane moglie

di giovane madre,

non so.

Di donna

in cerca di attenzione,

di cure,

di smisurato amore.

Marco Fantuzzi

Primavera

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Oggi comincia un’altra vita,

il cielo ha rischiarato

e splende il sole,

i prati sono in fiore,

i ruscelli pieni d’acqua,

i canti inondano lo spazio intorno a me:

è primavera.

Marco Fantuzzi

Uno dei miei primi scritti, anche la foto è di qualche anno fa, pescata dall’archivio dei ricordi. Buona primavera a tutti/e.

Il parco

Il parco

specchio della nostra anima

del nostro inquieto vivere.

Vetri, bevuti e buttati

fumo, aspirato e schiacciato

escrementi di cani sciolti.

Ma in questo immondezzaio

i fiori nascono ugualmente

dal fuoco e dal letame

più forti della vita stessa.

Marco Fantuzzi