La poesia

La poesia è solo uno sfogo esistenziale, è un pour parler, un’attività didattica al pari di altre, perché il tempo scorre e tu puoi misurarlo solo nel riconoscerlo come unico motivo della tua esistenza.

Puoi guardare le lancette scorrere ed esserne in balia, molti lo fanno seppur inconsciamente, o puoi dare un senso allo scorrere del tempo, anche se un senso la vita non ce l’ha.

E tutti i filosofi, laici o religiosi, non mi convinceranno del contrario.

Marco Fantuzzi

Una civiltà al collasso

Una civiltà al collasso, ci stiamo dirigendo ad una velocità folle contro un muro di cemento armato, un bel crash test senza speranza alcuna, perché non ci sono manichini nella nostra società indifferente ai valori sociali, ma persone vere.

Occorre rallentare la crescita demografica e i consumi e allora forse a quel muro non ci arriveremo, e nel frattempo ben vengano pestilenze, eventi naturali e carestie a diminuire gli abitanti di questo bistrattato pianeta.

Tante altre civiltà, prima della nostra, si sono schiantate nel tempo per troppa supponenza, saranno le civiltà più modeste quelle che riusciranno maggiormente a sopravvivere.

Noi dovremmo cercare il senso della nostra vita, dare un significato alla nostra esistenza, senza chiederci da dove veniamo e dove andiamo, serve solo la consapevolezza del momento presente.

Altrimenti le streghe ci diranno sempre cosa fare e come vivere, perché sono streghe (leggi poteri occulti, ma poi neanche tanto) scese a patto con il diavolo (quello vero, che sia moneta sonante, carta frusciante o impalpabile cripto valuta).

Non è Dio che incide sui destini del mondo, Lui se la ride insieme agli altri suoi pari, ma sono le streghe che ballano nei sabba.

Marco Fantuzzi

08/03/2022

Il desiderio di conquista

Il desiderio di conquista non ci abbandonerà mai, il desiderio di porci obiettivi e di realizzarli è tutto ciò che ci tiene in vita e degli effetti collaterali che ne possono conseguire, non ci preoccupiamo troppo.

E non parlo dei desideri quotidiani, grandi o piccoli che siano, delle singole persone, no, parlo del desiderio di potere di chi governa le nazioni e riduce in schiavitù altri popoli più deboli per i propri interessi, e questo purtroppo vale per la maggioranza delle nazioni occidentali, è ormai diventato una filosofia di vita.

Anche se tutto ciò fa parte della natura umana, e per me è difficile da accettare, perché rendere schiavi i propri simili per gratificare il proprio senso di superiorità credo sia di quanto peggio l’uomo possa fare.

E facciamo troppo poco per invertire questa tendenza distruttiva che comporta una mancanza di diversità che non può far bene alla nostra società, perché cancella pezzi importanti di cultura.

L’identità culturale di un popolo non dovrebbe mai essere soffocata, perderemmo per sempre le ricchezze tramandate nei secoli, nei millenni e costate enormi fatiche.

Finché non capiremo che la diversità è un valore e non un disvalore non capiremo nemmeno perché siamo qui, ora.

Marco Fantuzzi

02/02/2022

Gli sbagli

Gli sbagli che abbiamo fatto in passato non devono darci il tormento per tutta la vita, se abbiamo agito in buonafede e pensando che la scelta fatta fosse la migliore per il nostro patrimonio di conoscenze in quel momento non dobbiamo pensare dieci anni dopo “se ritornassi indietro farei l’opposto di quello che ho fatto”, troppo facile giudicare a posteriori la vita passata con un livello di conoscenze superiori.

Dobbiamo lavorare sulla nostra mente, che ci condiziona in ogni momento della giornata e convincerci che ogni scelta fatta in passato era comunque la migliore per le condizioni psico-fisiche in cui eravamo in quel dato momento. Immergerci nei sensi di colpa servirà solo a farci trascinare dagli eventi adesso e in futuro invece di viverla appieno.

L’incertezza delle cose della vita, delle azioni che compiamo, e di cui a priori non conosciamo appieno gli effetti ma solo lo immaginiamo, è qualcosa che rende la vita più bella e affascinante. Un futuro già scritto, che conosciamo a priori non serve a vivere una vita migliore.

Immaginare quale futuro vogliamo è la cosa più stimolante che una persona possa desiderare, l’importante è capire dove bisogna indirizzarsi, e solo provando varie strade puoi trovare quella giusta o che perlomeno si avvicina ai tuoi desideri.

La vita è un’avventura, che lo desideriamo o no, non viverla non serve a niente, poi ognuno deve cercare il proprio modello, crearsi la propria filosofia, l’importante è non chiudersi in se stesso e isolarsi dal mondo ma confrontarsi con gli altri. Solo dal dialogo posso emergere idee nuove da poter sviluppare.

Marco Fantuzzi

La nostra sopravvivenza

Non si può risolvere un problema con la stessa mentalità che l’ha generata.

(Albert Einstein)

La nostra sopravvivenza non può essere affidata a una politica che genera problemi che lei stessa vuole risolvere. Non servono solo nuove persone, è la visione che deve cambiare, serve vedere a lungo termine, cambiare il punto di vista di una politica che occhieggia solo al presente.

Occorre fare tabula rasa delle vecchie istanze che generano interessi in conflitto con il vivere quotidiano della gente, serve trasparenza e la politica questo non vuole concederlo.

Possiamo noi avere oblio delle guerre che continuamente insanguinano le nostre anime? E in nome di cosa uccidiamo i nostri simili, in nome della libertà che non possiederemo mai, in nome di un’idea di libertà che crediamo ci appartenga.

Noi non siamo animali, perché di essi non abbiamo l’istinto. Un lupo alla nascita sa già come fare a sopravvivere, ne ha l’istinto. L’uomo ha solo pulsioni che vanno incanalate in precise regole, altrimenti la sua sopravvivenza è a rischio.

Possediamo un’anima o non la possediamo? Di sicuro non ne abbiamo coscienza.

Marco Fantuzzi

24/01/2022

Non è con l’ottimismo

Non è con l’ottimismo che il mondo continuerà a migliorare, o almeno non solo con quello, tanto più che in molti settori della nostra società c’è stata un’inversione di tendenza negli ultimi anni.

Purtroppo sempre più persone stanno perdendo la voglia di combattere, anche se la pandemia che stiamo attraversando avrebbe dovuto spingerci in direzione ostinata e contraria.

Ma ci hanno frantumato e diviso, questo grazie anche ai social che tanto stanno facendo per distruggere la nostra latente umanità.

L’informazione che gira sul web, solo la punta dell’iceberg di quella che gira sul dark web, non è quella di cui avremmo bisogno. Abbiamo bisogno di un contesto reale, mentre invece ci perdiamo dentro sfavillanti dispositivi elettronici.

Più che dalle informazioni necessarie alla nostra vita siamo sommersi da tutto e dal contrario di tutto, soprattutto da una pubblicità compulsiva che non fa sconti a nessuno, che ti fa sentire inutile se non hai l’ultimo ritrovato della tecnica.

È una pubblicità grifagna che indebolisce la nostra vitalità e pur di non ammetterlo siamo disposti ad assumere qualsiasi pasticca colorata che ci viene proposta.

Marco Fantuzzi

19/01/2022

La disuguaglianza

Può sembrare brutto da dire, ma la disuguaglianza è necessaria all’interno di una società e ancora di più all’interno di una civiltà.

La disuguaglianza permette alle idee di crescere e circolare più velocemente, quindi è indispensabile alla crescita di una comunità.

L’uguaglianza è importante quando si parla di diritti e giustizia sociale, di conquiste inalienabili, ma si parte sempre da una condizione di forte disuguaglianza.

L’uguaglianza è solo un pio desiderio, non esiste stato o nazione in cui l’uguaglianza sia una priorità o un valore fondante, nemmeno se lo scrivi in un inno nazionale o in un atto costitutivo di uno stato.

Possiamo considerare la disuguaglianza un bias, un errore sistematico, che ricorre in maniera prevedibile in determinate circostanze. La costanza di questa deviazione ci induce poi a cercare una spiegazione causale per risolvere il problema.

Ma a volte si tratta di dispersione casuale, è una diversa componente dell’errore umano.

Marco Fantuzzi

08/01/2022

Leggendo Paul Krugman

Siamo nati

Siamo nati nelle più profonde tenebre dell’ignoranza,

poi crescendo la famiglia, gli amici, le conoscenze

ci riempiono l’intelletto della materialità di questo mondo.

Sta a noi cercare nel nostro profondo interiore

lo spirito che ci dovrà sostenere nel corso di tutta la vita,

soprattutto nei momenti peggiori che comunque arriveranno.

Linguaggio impuro

Ogni linguaggio è contaminato,

dai nostri sensi,

dalle nostre azioni,

dalle nostre interazioni,

dai nostri sentimenti,

dal nostro umore.

Non esiste la purezza,

non è di questo mondo.

Duri e puri,

un’utopia,

potrebbe portarci lontano,

o farci naufragare,

per sempre.

Marco Fantuzzi

Quando il tempo non esisteva

Quando il tempo non esisteva e nemmeno l’uomo che lo inventò, salvo poi pentirsene amaramente, tutto trascorreva nella più assoluta indigenza.

Tutto era lasciato al caso, all’immancabile destino, quello sì da sempre esistito su animali e cose.

Esisteva da prima degli dei, che per loro divertimento crearono l’uomo e la donna e trasposero su di loro gelosia, invidia e tutte le malvagità che fra di loro avevano già sperimentato.

Ma con gli esseri mortali, così presi dalla loro sessualità, era un dolore e un sanguinamento continui, e per gli dei era una festa continua, e lo è tuttora, visto che ancora l’uomo crede in Dio e ancora si scanna in modo brutale.

Marco Fantuzzi

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